IM-IMPRESAMIA-MADE IN ITALY Concorrenza

Molte piccole e medie imprese sono oggi seriamente minacciate dalla sleale concorrenza proveniente dai Paesi del Sud-Est asiatico, dove i metodi di produzione sono difficilmente controllabili dall'Unione europea e la qualità dei prodotti non è sempre garantita e la forte crisi che attraversa il mercato del Made in Italy si ripercuote inevitabilmente sul sistema economico del Paese, facendo emergere, quindi, la necessità di adottare, in ambito comunitario, più stringenti disposizioni per la tutela dei prodotti nazionali ed europei dalla concorrenza sleale praticata da questi Paesi. in sede europea è stata recentemente adottata una nuova proposta di regolamento europeo, la prima mai approvata risale al 2005, che rende obbligatoria l'etichettatura su dieci grandi aree merceologiche di straordinario e strategico interesse per le produzioni italiane, tra le quali figurano il tessile, l'abbigliamento e la calzatura, insieme a tante altre. Inoltre, il Governo italiano, anche durante l'esame della proposta di legge Reguzzoni, Versace ed altri e abbinate sulla commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri ha più volte manifestato il suo impegno, in ambito comunitario, a favorire l'adozione di un sistema di etichettatura sui prodotti importati nell'Unione europea e, quindi, realizzati nei Paesi extracomunitari ed ha accolto un ordine del giorno sull'introduzione di dazi antidumping più rigorosi per contrastare l'ingresso nell'Unione europea di tubi senza saldatura importati dalla Cina, i cui contenuti sono stati poi recepiti in ambito comunitario. Non solo, le recenti dichiarazioni alla stampa del viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, che ha chiesto all'Unione europea di valutare la proposta di abolizione dei dazi sulle materie afferenti a sette categorie merceologiche, che coinvolgono, in particolare, il tessile e la siderurgia, risultano contraddittorie rispetto alle azioni fino ad oggi intraprese dal Governo e dal Parlamento italiano per la tutela dei prodotti Made in Italy perché la sospensione unilaterale delle barriere doganali genererebbe la libera circolazione delle merci nel territorio dell'Unione europea con danni irreparabili al tessuto produttivo del Paese, che non è in grado di sostenere l'aggressiva concorrenza di Paesi terzi, ingiustamente favorita da costi di produzione e di manodopera assolutamente inferiori rispetto ai prezzi medi praticati nei mercati europei...


Link di Riferimento Im-impresamia-made In Italy Concorrenza: impresamia.com/component/content/article/168-dalla-home-page/7765-made-in-italy-concorrenza-cota-pericoloso-abolire-i-dazi.html

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